Dattiloscopia


FAQ
Cos'è la dattiloscopia forense?
La dattiloscopia forense è la disciplina che studia le impronte papillari delle dita e del palmo della mano per finalità identificative. Grazie all'unicità e alla permanenza delle creste papillari, rappresenta uno dei principali strumenti di identificazione personale in ambito giudiziario.
In cosa consiste la comparazione delle impronte digitali?
La comparazione consiste nel confronto tra un'impronta in verifica e una o più impronte di riferimento. L'analisi riguarda le caratteristiche generali delle creste papillari e i dettagli individualizzanti (minuzie), valutando concordanze, divergenze e qualità delle impronte per formulare un giudizio tecnico motivato.
È possibile confrontare anche le impronte palmari?
Sì. Le impronte palmari presentano caratteristiche papillari analoghe a quelle digitali e possono essere oggetto di comparazione forense. L'esame interessa sia le caratteristiche generali sia i dettagli individualizzanti presenti nelle diverse aree del palmo della mano.
Cos'è l'esaltazione delle impronte digitali?
L'esaltazione è l'insieme delle tecniche utilizzate per rendere visibili impronte latenti non osservabili a occhio nudo. A seconda del tipo di superficie e delle caratteristiche della traccia possono essere impiegate polveri dattiloscopiche, reagenti chimici, sorgenti luminose alternative e sistemi di acquisizione multispettrale.
Su quali superfici è possibile ricercare impronte digitali?
Le impronte possono essere ricercate su numerosi materiali, come vetro, metallo, plastica, carta, cartone, superfici verniciate e altri supporti. La metodologia impiegata varia in funzione della natura del materiale, delle condizioni ambientali e dello stato di conservazione della traccia.
È sempre possibile rilevare un'impronta digitale?
No. La possibilità di individuare un'impronta dipende da numerosi fattori, tra cui il tipo di superficie, il tempo trascorso, le condizioni ambientali, le modalità di contatto e l'eventuale manipolazione dell'oggetto. L'assenza di impronte non consente, di per sé, di escludere che una persona abbia toccato un determinato oggetto.
Quali tecniche vengono utilizzate per evidenziare le impronte latenti?
Le tecniche di esaltazione vengono selezionate in base al supporto da esaminare e possono comprendere l'impiego di polveri dattiloscopiche, vapori di cianoacrilato, ninidrina, DFO, reagenti specifici per superfici porose, sorgenti luminose alternative e sistemi di imaging multispettrale, con l'obiettivo di preservare la traccia e massimizzarne la leggibilità.
Cos'è un sistema AFIS?
L'AFIS (Automated Fingerprint Identification System) è un sistema informatico che consente la ricerca e il confronto automatizzato delle impronte digitali all'interno di banche dati. L'eventuale corrispondenza individuata dal sistema richiede comunque una successiva verifica da parte dell'esperto dattiloscopico.
Una fotografia è sufficiente per confrontare un'impronta digitale?
Dipende dalla qualità dell'immagine e dal quesito tecnico. In alcuni casi una fotografia ad alta risoluzione può consentire analisi comparative, mentre in altri è necessario disporre dell'impronta originale o di acquisizioni effettuate secondo standard tecnici idonei.
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