Consulenza di parte

Consulenza tecnica per la difesa

Assistenza scientifica specialistica e accertamenti tecnici ripetibili e irripetibili in ogni fase del procedimento penale e civile, a tutela del diritto alla prova.

Ambiti di intervento

Assistenza tecnica specialistica

Garantiamo il controllo metodologico e la validazione scientifica delle prove in tutte le fasi del percorso giudiziario.

Difesa tecnica attiva

Accertamenti irripetibili

Controperizia critica

Presenza costante durante i rilievi e le operazioni peritali per garantire il rispetto dei protocolli scientifici.

Assistenza qualificata durante gli esami non ripetibili ex art. 360 c.p.p. disposti dal Pubblico Ministero, o nell'ambito dell'incidente probatorio, tutelando ogni evidenza.

Analisi metodologica rigorosa delle relazioni avversarie per individuare fallacie procedurali o interpretative.

Competenza certificata

Il nostro team riunisce specialisti di livello accademico con formazione continua nelle discipline forensi. Ogni consulente, certificato ex norme UNI, opera secondo i più rigidi standard internazionali di validazione della prova.

Dall'analisi dattiloscopica alla balistica, i nostri esperti affrontano il controesame in aula con la solidità di dati empirici oggettivi.

Garantisci il rigore scientifico

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FAQ

Cos'è un accertamento tecnico irripetibile ex art. 360 c.p.p.?

È un accertamento disposto dal Pubblico Ministero quando, per la natura del reperto o per le modalità dell'esame, non sarà possibile ripetere successivamente le stesse operazioni nelle medesime condizioni. Per questo motivo il legislatore garantisce alle parti la possibilità di partecipare attraverso un proprio consulente tecnico. L'art. 360 del Codice di Procedura Penale disciplina gli accertamenti tecnici irripetibili, ossia quelle attività che, per loro natura, non possono essere ripetute nel corso del procedimento. In tali casi, le parti hanno diritto di nominare un consulente tecnico che assista alle operazioni, formuli osservazioni e tuteli gli interessi della parte assistita durante lo svolgimento dell'accertamento.Quando è possibile nominare un consulente tecnico?

La nomina può essere effettuata dalla persona sottoposta alle indagini, dalla persona offesa e dalle altre parti che ne abbiano diritto, una volta ricevuto l'avviso dell'accertamento. Il consulente può assistere alle operazioni peritali, osservare le attività svolte e contribuire alla tutela tecnica della parte rappresentata.

Qual è il ruolo del consulente tecnico durante l'accertamento?

Il consulente tecnico partecipa alle operazioni, verifica il corretto svolgimento degli accertamenti, controlla le modalità di repertazione e di analisi dei reperti, formula osservazioni tecniche, propone eventuali accertamenti integrativi e documenta ogni circostanza rilevante ai fini della difesa.

Il consulente può formulare osservazioni durante le operazioni?

Sì. Il consulente tecnico può formulare osservazioni e rilievi tecnici nel corso dell'accertamento, chiedendo che vengano verbalizzati quando rilevanti per la corretta documentazione delle operazioni svolte.

In quali discipline può essere prestata assistenza ex art. 360 c.p.p.?

L'assistenza può riguardare numerosi accertamenti tecnico-scientifici, tra cui grafologia forense, documentoscopia, dattiloscopia, balistica, analisi della scena del crimine, antropometria forense, informatica forense, genetica forense, analisi foniche e ogni altra attività tecnica avente carattere irripetibile.

È possibile richiedere accertamenti integrativi?

Sì. Quando tecnicamente opportuno, il consulente può proporre l'esecuzione di ulteriori verifiche o l'adozione di specifiche metodologie di analisi, affinché l'accertamento risulti quanto più completo e scientificamente affidabile.

Cosa accade al termine dell'accertamento?

Concluso l'accertamento, il consulente può predisporre una relazione tecnica contenente le proprie osservazioni, le valutazioni scientifiche e le eventuali criticità riscontrate durante le operazioni, da utilizzare nell'ambito del procedimento penale.

È possibile contestare le conclusioni dell'accertamento?

Sì. Le conclusioni dell'accertamento tecnico possono essere oggetto di valutazione critica attraverso una consulenza tecnica di parte, evidenziando eventuali limiti metodologici, errori procedurali, carenze nell'analisi o differenti interpretazioni delle evidenze scientifiche.

Perché è importante essere assistiti da un consulente tecnico ex art. 360 c.p.p.?

Poiché gli accertamenti irripetibili non possono normalmente essere ripetuti nelle stesse condizioni, la presenza di un consulente tecnico consente di verificare la correttezza delle operazioni sin dal loro svolgimento, tutelando il diritto di difesa e assicurando una valutazione tecnica indipendente delle attività eseguite.

Quando è opportuno contattare un consulente?

È consigliabile rivolgersi a un consulente tecnico non appena si riceve l'avviso di un accertamento ex art. 360 c.p.p., così da consentirgli di esaminare la documentazione disponibile, predisporre le attività necessarie e partecipare tempestivamente alle operazioni tecniche.

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